Etna eruzione marzo 2017. Lo spettacolo visto dal drone.

etna escursioni

Ci siamo. La montagna Etna tornó.

Il nostro vulcano torna ad eruttare dopo 8 mesi di calma, i suoi bagliori visibili da Catania e Taormina. Lava e lapilli sono visibili dal cratere NSEC.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha fatto scattare stasera l’allarme arancione per quanto riguarda la visibilità degli aerei, ma l’aeroporto di Catania resta aperto.

Fonte INGV Catania
Dalle ore 17:00 UTC circa del 27 febbraio, l’attività stromboliana al nuovo cratere di sud-est iniziata lo scorso 23 gennaio, si è gradualmente intensificata, generando un trabocco lavico che, dopo aver rapidamente raggiunto la base del cono si è lentamente diretta verso SW, in direzione di Monte Frumento Supino. Il fronte di quest’ultima è attualmente circa a quota 2850 m s.l.m. All’attività stromboliana si associa tuttora una emissione di cenere dal NCSE, che viene dispersa dai venti in direzione dei quadranti orientali. Sugli abitati di Zafferana e Linguaglossa è stata segnalata una modesta ricaduta di cenere.

Per quanto concerne il tremore vulcanico, dopo il repentino incremento della sua ampiezza media, iniziato alle 17 UTC di ieri, questa si è grossomodo stabilizzata su valori elevati dalle 19 in poi, registrando i massimi tra le 22 e le 24 di ieri. Dalle prime ore di oggi, l’ampiezza media del tremore vulcanico, pur mantenendosi su valori elevati, ha mostrato modeste fluttuazioni.
Le deformazioni del suolo acquisite dalle stazioni GPS ad alta frequenza di campionamento ed i segnali clinometrici, non mostrano variazioni significative associate all’intensificarsi dell’attività eruttiva.

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01/03/2017
Luigi Marino