Etna eruzione 3 dicembre 2015

etna eruzione

Etna eruzione questa mattina intorno alle ore 2:30

Oggi 3 dicembre 2015, è avvenuto il primo parossismo eruttivo dell’Etna del 2015 e in particolare dal Cratere Centrale detta Voragine (VOR) dalla “Bocca nuova”.
Attività parossistica molto violenta che ha generato fulmini vulcanici e una nube eruttiva alta svariati chilometri. Era da 16 anni che non si verificava un parossismo eruttivo da questo cratere.

La cenere vulcanica ha ricoperto diversi città e paesi del versante sud-est sino a Messina e Reggio Calabria.

 

 

Presto nel nostro sito ulteriori aggiornamenti.
Vi rimandiamo al sito web del INVG di Catania

 

AGGIORNAMENTO ETNA, 4 DICEMBRE 2015, ORE 16:00 UTC

Fonte INGV Catania

Conclusosi l’evento parossistico del 3 dicembre, è continuata l’attività esplosiva all’interno del Cratere Voragine che si è progressivamente intensificata culminando intorno alle ore 9:00 UTC del 4 dicembre in un parossismo attualmente in corso con formazione di fontane di lava e di una colonna eruttiva che si è elevata a circa 7000 metri di altezza dalla sommità del vulcano.
Contestualmente si sono osservate anche emissioni di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est.

Il secondo episodio parossistico del cratere Voragine dell’Etna in meno di 36 ore ha raggiunto l’acme fra le ore 08:00 e 09:00 UTC (=ore locali -1), con alte fontane di lava e una colonna eruttiva che ha raggiunto l’altezza di almeno 7 km sopra la cima del vulcano in circa 10-15 minuti dopo l’inizio della fase parossistica. La foto a sinistra, di Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo), mostra la colonna eruttiva vista da Misterbianco, sul versante meridionale, alle ore 08:38. Dopo le ore 09:00, l’attività esplosiva è gradualmente diminuita, per passare a sporadiche emissioni di cenere nel tardo pomeriggio del 4 dicembre 2015. Questo parossismo è stato accompagnato da frequenti emissioni di cenere marrone-grigiastra dal nuovo cratere a pozzo apertosi recentemente sull’alto fianco orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est; queste emissioni stanno continuando al momento che questo aggiornamento è pubblicato. Resta ancora elevata l’ampiezza del tremore vulcanico, che in corrispondenza con il parossismo di stamattina ha raggiunto un picco più alto rispetto a quello associato al parossismo di ieri notte.

 

3 dicembre 2015 comunicato delle ore 9:00

Dopo una progessiva intensificazione nella serata del 2 dicembre 2015, l’attività eruttiva all’interno del cratere Voragine (spesso chiamato anche “Centrale”) dell’Etna è culminata nelle prime ore del 3 dicembre in un parossismo breve ma molto violento, con alte fontane di lava e una colonna eruttiva alta diversi chilometri. Le ottime condizioni meterologiche hanno permesso di osservare l’evento con la rete di telecamere visive e termiche di sorveglianza dell’INGV-Osservatorio Etneo (vedi le immagini a sinistra, riprese dalle telecamere termiche a Nicolosi, ENT, in alto, e Monte Cagliato, EMCT, in basso), nonchè da numerose località intorno al vulcano.

L’acme del parossismo è avvenuto fra le ore 02:20 e 03:10 UTC (=ore locali -1) circa, quando una sostenuta fontana di lava ha raggiunto altezze di ben oltre 1 km. La nube di materiale piroclastico è stata spostata dal vento verso nordest, causando ricadute di cenere su abitati come Linguaglossa, Francavilla di Sicilia, Milazzo, Messina e Reggio Calabria. All’alba l’attività eruttiva era sostanzialmente cessata, anche se alcune deboli emissioni di cenere sono avvenute ancora sia dalla Voragine sia dal Cratere di Nord-Est e dal piccolo cratere a pozzo apertosi recentemente sull’alto fianco del Nuovo Cratere di Sud-Est.

L’evento parossistico di questa notte si colloca fra quelli più violenti dell’Etna dell’ultimo ventennio; la stessa Voragine è stata luogo di due parossismi particolarmente intensi, il 22 luglio 1998 e il 4 settembre 1999, con caratteristiche simili a quelle del parossismo del 3 dicembre 2015. Ambedue hanno prodotto fontane di lava, che nel caso del 4 settembre 1999 hanno superato 2000 m in altezza, e colonne eruttive (quella del 22 luglio 1998 ha raggiunto un’altezza di 12 km sopra il livello del mare) con abbondanta ricaduta di materiale piroclastico, nel settore meridionale del vulcano nel primo caso, e orientale nel secondo. Anche in passato, la Voragine si è distinta per la sua capacità di produrre episodi parossistici eccezionalmente violenti, come a febbraio 1947, luglio-agosto 1960 e agosto 1989.

 

 

 

3 Dicembre 2015
Luigi Marino

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