Escursioni Etna. Visite guidate Taormina, Siracusa, Catania.

Ci siamo. La montagna Etna tornó.

Il nostro vulcano torna ad eruttare dopo 8 mesi di calma, i suoi bagliori visibili da Catania e Taormina. Lava e lapilli sono visibili dal cratere NSEC.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha fatto scattare stasera l’allarme arancione per quanto riguarda la visibilità degli aerei, ma l’aeroporto di Catania resta aperto.

Fonte INGV Catania
Dalle ore 17:00 UTC circa del 27 febbraio, l’attività stromboliana al nuovo cratere di sud-est iniziata lo scorso 23 gennaio, si è gradualmente intensificata, generando un trabocco lavico che, dopo aver rapidamente raggiunto la base del cono si è lentamente diretta verso SW, in direzione di Monte Frumento Supino. Il fronte di quest’ultima è attualmente circa a quota 2850 m s.l.m. All’attività stromboliana si associa tuttora una emissione di cenere dal NCSE, che viene dispersa dai venti in direzione dei quadranti orientali. Sugli abitati di Zafferana e Linguaglossa è stata segnalata una modesta ricaduta di cenere.

Per quanto concerne il tremore vulcanico, dopo il repentino incremento della sua ampiezza media, iniziato alle 17 UTC di ieri, questa si è grossomodo stabilizzata su valori elevati dalle 19 in poi, registrando i massimi tra le 22 e le 24 di ieri. Dalle prime ore di oggi, l’ampiezza media del tremore vulcanico, pur mantenendosi su valori elevati, ha mostrato modeste fluttuazioni.
Le deformazioni del suolo acquisite dalle stazioni GPS ad alta frequenza di campionamento ed i segnali clinometrici, non mostrano variazioni significative associate all’intensificarsi dell’attività eruttiva.

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Scopri come dal nostro sito

 

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Associazione Naturalistica e Culturale Excursions in Sicily

 

Etna eruzione questa mattina intorno alle ore 2:30

Oggi 3 dicembre 2015, è avvenuto il primo parossismo eruttivo dell’Etna del 2015 e in particolare dal Cratere Centrale detta Voragine (VOR) dalla “Bocca nuova”.
Attività parossistica molto violenta che ha generato fulmini vulcanici e una nube eruttiva alta svariati chilometri. Era da 16 anni che non si verificava un parossismo eruttivo da questo cratere.

La cenere vulcanica ha ricoperto diversi città e paesi del versante sud-est sino a Messina e Reggio Calabria.

 

 

Presto nel nostro sito ulteriori aggiornamenti.
Vi rimandiamo al sito web del INVG di Catania

 

AGGIORNAMENTO ETNA, 4 DICEMBRE 2015, ORE 16:00 UTC

Fonte INGV Catania

Conclusosi l’evento parossistico del 3 dicembre, è continuata l’attività esplosiva all’interno del Cratere Voragine che si è progressivamente intensificata culminando intorno alle ore 9:00 UTC del 4 dicembre in un parossismo attualmente in corso con formazione di fontane di lava e di una colonna eruttiva che si è elevata a circa 7000 metri di altezza dalla sommità del vulcano.
Contestualmente si sono osservate anche emissioni di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est.

Il secondo episodio parossistico del cratere Voragine dell’Etna in meno di 36 ore ha raggiunto l’acme fra le ore 08:00 e 09:00 UTC (=ore locali -1), con alte fontane di lava e una colonna eruttiva che ha raggiunto l’altezza di almeno 7 km sopra la cima del vulcano in circa 10-15 minuti dopo l’inizio della fase parossistica. La foto a sinistra, di Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo), mostra la colonna eruttiva vista da Misterbianco, sul versante meridionale, alle ore 08:38. Dopo le ore 09:00, l’attività esplosiva è gradualmente diminuita, per passare a sporadiche emissioni di cenere nel tardo pomeriggio del 4 dicembre 2015. Questo parossismo è stato accompagnato da frequenti emissioni di cenere marrone-grigiastra dal nuovo cratere a pozzo apertosi recentemente sull’alto fianco orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est; queste emissioni stanno continuando al momento che questo aggiornamento è pubblicato. Resta ancora elevata l’ampiezza del tremore vulcanico, che in corrispondenza con il parossismo di stamattina ha raggiunto un picco più alto rispetto a quello associato al parossismo di ieri notte.

 

3 dicembre 2015 comunicato delle ore 9:00

Dopo una progessiva intensificazione nella serata del 2 dicembre 2015, l’attività eruttiva all’interno del cratere Voragine (spesso chiamato anche “Centrale”) dell’Etna è culminata nelle prime ore del 3 dicembre in un parossismo breve ma molto violento, con alte fontane di lava e una colonna eruttiva alta diversi chilometri. Le ottime condizioni meterologiche hanno permesso di osservare l’evento con la rete di telecamere visive e termiche di sorveglianza dell’INGV-Osservatorio Etneo (vedi le immagini a sinistra, riprese dalle telecamere termiche a Nicolosi, ENT, in alto, e Monte Cagliato, EMCT, in basso), nonchè da numerose località intorno al vulcano.

L’acme del parossismo è avvenuto fra le ore 02:20 e 03:10 UTC (=ore locali -1) circa, quando una sostenuta fontana di lava ha raggiunto altezze di ben oltre 1 km. La nube di materiale piroclastico è stata spostata dal vento verso nordest, causando ricadute di cenere su abitati come Linguaglossa, Francavilla di Sicilia, Milazzo, Messina e Reggio Calabria. All’alba l’attività eruttiva era sostanzialmente cessata, anche se alcune deboli emissioni di cenere sono avvenute ancora sia dalla Voragine sia dal Cratere di Nord-Est e dal piccolo cratere a pozzo apertosi recentemente sull’alto fianco del Nuovo Cratere di Sud-Est.

L’evento parossistico di questa notte si colloca fra quelli più violenti dell’Etna dell’ultimo ventennio; la stessa Voragine è stata luogo di due parossismi particolarmente intensi, il 22 luglio 1998 e il 4 settembre 1999, con caratteristiche simili a quelle del parossismo del 3 dicembre 2015. Ambedue hanno prodotto fontane di lava, che nel caso del 4 settembre 1999 hanno superato 2000 m in altezza, e colonne eruttive (quella del 22 luglio 1998 ha raggiunto un’altezza di 12 km sopra il livello del mare) con abbondanta ricaduta di materiale piroclastico, nel settore meridionale del vulcano nel primo caso, e orientale nel secondo. Anche in passato, la Voragine si è distinta per la sua capacità di produrre episodi parossistici eccezionalmente violenti, come a febbraio 1947, luglio-agosto 1960 e agosto 1989.

 

 

 

Un tour alla scoperta di Catania e Siracusa

Siracusa è la più grande città greca, e bellissima da qualsiasi direzione vi si arrivi, sia per terra che per mare

Cicerone così descriveva Siracusa adagiata su una grande terrazza calcarea che si affaccia sulla sottostante linea costiera. Non perdete questa esperienza piacevole e profonda in un viaggio che vi farà conoscere le varie anime della cultura siciliana fra templi greci e chiese cristiane, palazzi svevi, aragonesi e barocchi.
Un ponte vi condurà fino al cuore della città, Ortigia, costruita interamente su un’isola in un intreccio di antiche viuzze strette, cortili e botteghe che vi conduranno alla maestosa piazza Duomo.

Su un lembo di costa rocciosa alta, scura e frastagliata costituito dal nero basalto etneo sorge Catania, la perla nera dello Ionio. Da secoli i viaggiatori sono affascinati da questa città che rinasce in un nuovo splendore dopo gli eventi dirompenti e distruttrici della natura.

Catania è greca e romana, medievale e soprattutto oggi si mostra nel suo maestoso stile Barocco Siciliano, dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco. Una passeggiata, lunga quasi tre millenni, affascinante e ricca di storia, miti, leggende e tradizioni vi riempirà gli occhi e l’anima, perché Catania è una città tutta da scoprire.

 

 

Vacanze in Sicilia. Consigli e proposte.

Per scoprire il nostro territorio regalatevi delle emozioni uniche che coinvolgono tutti i nostri sensi. Torneremo con gli occhi pieni di colori per i paesaggi indimenticabili che la nostra terra ci offre fra sentieri in una natura ancora incontaminata e città d’arte ricche di storia. Assaporeremo i vini nati dal connubio fra il sole e la terra dell’etna e ascolteremo i racconti di luoghi mitici.

Per scoprire il versante ovest dell’Etna e la città medievale di Randazzo regalatevi questo tour fuori dal tempo.
Proprio così è un tuffo nel passato saltando a bordo della della storica littorina della Ferrovia Circumetnea che vi farà ammirare il paesaggio etneo da una prospettiva particolare.
Lentamente lasceremo alle nostre spalle la città di Catania per fermarci in un’antica stazione ferroviaria: la stazione di Gurrida immersa in un panorama unico. Inizia da qui il nostro cammino lungo un sentiero che ci porterà ad ammirare un vigneto sommerso dall’acqua per molti mesi dell’anno, e a osservare numerose specie di uccelli migratori. [Leggi il Tour]

Un viaggio sensoriale attorno alla Sicilia e ai suoi vini più importanti soggiornando in un’antico casolare del 1815 , circondato da vigneti che crescono baciati dal sole e nutriti dall’essenza della terra nera vulcanica: è il nostro tour dedicato agli amanti della natura, per scoprire con la nostra guida gli innumerevoli aspetti naturali e vulcanologici dell’Etna, e del buon vino e dei prodotti della nostra terra. [Leggi il Tour]

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